Erano molti e interessanti i relatori chiamati sul palco dal neonato Comitato italiano di ICCA (IIC, presidente Leonardo Sorelli di Newtours), e rappresentavano le diverse voci dei congressi medici, il settore congressuale più ricco, per durata degli eventi, numero di partecipanti, spesa pro-capite.
Non sono mancate le divergenze di opinione, soprattutto sull'eterna questione: i congressi medici sono ancora vacanza?
Molti i casi presentati, le difficoltà in cui si muovono le associazioni per portare in Italia un congresso internazionale e le difficoltà ancor più grandi delle Società più "povere", quelle che - per l'ambito in cui operano - non hanno ricchi sponsor. Si è parlato molto di burocrazia, di leggi e costi che penalizzano il nostro paese.
Alfonso Parodi, presidente di Federcongressi, riassumendo i problemi più immediati emersi dal dibattito (Ecm, competitività con l'estero, autorizzazione del ministero alle sponsorizzazioni, burocrazia, l'Iva che si può detrarre solo in parte, ecc.), ha sollecitato i presenti a fare un accordo al riguardo "per essere più forti e fare 'massa critica' verso il Ministero della Salute: Federcongressi ci ha provato da sola, ma ha trovato le porte chiuse." E ha fatto una proposta: costituire un Patto per i congressi associativi, "uno dei pochi segmenti che nel 2005 ha registrato in Italia una crescita (+3% nel 1° semestre)".
Paolo Audino, amministratore delegato di Exmedia, ha concluso assicurando che BTC, in collaborazione con i partecipanti al tavolo del dibattito, lavorerà su questa idea. E ha promesso nella primavera del 2006 un nuovo convegno con l'aggiornamento dei lavori.
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