In BTC è stato fatto un passo importante per il rilancio del congressuale in Italia: soggetti pubblici e privati hanno sottoscritto un accordo per il coordinamento delle azioni di promozione a sostegno dell'offerta congressuale italiana: il Protocollo di "Italia for Events" (Progetto interregionale per la promozione e commercializzazione dell?offerta congressuale italiana).
Hanno firmato l'accordo: MAP (Ministero delle Attività Produttive, Direzione Generale Turismo), le Regioni aderenti al progetto interregionale, ENIT e Federcongressi (Federazione delle associazioni del settore congressuale e incentive). Pubblico e privato, si impegnano a "concordare, nel quadro della rispettiva pianificazione, le modalità e gli interventi per operare in modo coordinato e sinergico".
Punto di riferimento per la definizione degli interventi comuni e per le proposte sarà il Comitato di coordinamento, costituito da 11 rappresentanti di Regioni, ENIT, Federcongressi, associazioni di categoria.
Tra i primi obiettivi, un compito tutt'altro che facile: quello della definizione di standard di qualità dell'offerta congressuale, che siano condivisi da tutti i partner. Su questa necessità sono tutti d'accordo. Ma, dal momento che su questa griglia sarà fatta la selezione per l'accesso alle iniziative (come la partecipazione allo stand di "Italia for Events" nelle manifestazioni internazionali), ci saranno ostacoli da superare.
Però, come ha detto Adolfo Parodi, presidente di Federcongressi, "non verranno poste limitazioni basate sulle dimensioni, ma si lavorerà su valutazioni della qualità".
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