Da tempo EIBTM affida a Rob Davidson, professore di turismo d'affari all'Università di Westminster, una serie di ricerche sul settore MICE. Tra le più recenti, l'Economic Trends Report rivela in che modo l'evoluzione dell'economia mondiale influenzerà il mondo degli eventi nei prossimi cinque anni.
In primo piano ci sono le destinazioni emergenti: Europa Centro-Orientale e Medio Oriente. Qui ICCA ha assistito a un aumento del 200% dei suoi soci dal 2001 al 2004: Dubai, Qatar, Bahrein e Abu Dhabi sono i più quotati (a scapito di Israele, Egitto e Giordania che risentono della vicinanza al territorio irakeno) con i loro enormi alberghi di lusso e i sempre più frequenti collegamenti aerei.
Basta dire che 80 nuovi hotel di alta categoria sono stati presentati lo scorso anno a una delle principali fiere di settore della zona, l'Arabian Travel Market, e che le maggiori catene alberghiere del mondo sono già presenti, o stanno progettando la loro presenza, negli Emirati Arabi Uniti. Solo per citarne una, Hilton ha in programma di aprire a Dubai un cinque stelle lusso a marchio Conrad entro il 2007. Si tratta di una struttura imponente con 350 camere, un elegante salone multifunzionale per più di 1.000 persone e 12 sale congressi.
E c'è di più. La rivista inglese Conference & Incentive Travel ha recentemente pubblicato che 35 miliardi di dollari verranno spesi in attività convegnistiche a Dubai nei prossimi 14 anni. E intanto a Doha, capitale del Qatar, si sta costruendo un aeroporto internazionale per accogliere il nuovo Airbus A380.
Ma continuano ad attrarre manifestazioni anche i Paesi dell'Est europeo, con le storiche capitali, le nuove strutture ricettive e congressuali, i prezzi estremamente competitivi, i numerosi voli low cost. C'è da aggiungere che la manodopera a basso costo degli ex stati comunisti ha portato a oltre 110 miliardi di investimenti esteri: molte le case automobilistiche (come Volkswagen, Toyota e Hyundai) ma anche le società di costruzioni e le banche, un settore che, secondo il Financial Times, qui sta crescendo del 10% l'anno.
Non si può inoltre dimenticare lo sviluppo economico di Cina e India dove impera l'outsourcing informatico e finanziario dell'Occidente: attualmente sono più di 350.000 gli impiegati nel ramo dell'alta tecnologia a Bangalore e sono destinati a diventare un milione prima del 2008. Ma la crescita di entrambi i Paesi porterà qualcosa di buono anche per mercati tradizionali: si attende un enorme flusso di indiani e cinesi verso Europa e Stati Uniti, sia per turismo leisure sia MICE.
E infine nuovi convegni si creeranno in tutto il mondo grazie alla nascita di nuove professioni: legali esperti in frodi aziendali, tecnici dell'ambiente, specialisti di medicina naturale e alternativa.
(a cura di Valentina Guerra)
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