L'associazione AIMP ha diffuso ieri un comunicato in cui spiega le ragioni per cui, con grande meraviglia di tutti, non è presente nella compagine che ha dato vita a Federcongressi, nonostante ne abbia accomapgnato e sostenuto le posizioni fin dall'inizio, nel 2001. Eccone alcuni estratti:
"... Esistono semplicemente da parte nostra alcune perplessità sulle modalità di funzionamento della neonata Federazione che andavano forse fugate prendendosi un buon "time-out" per esaminare ancora una volta insieme le questioni che riguardano, a nostro modo di vedere: la sede legale di Federcongressi che andava necessariamente ubicata presso un sito autonomo rispetto a Confindustria (Italcongressi) e Confcommercio (AIMP-ASSI) per ribadire un criterio di "equivicinanza" (ma certamente non era facile trovare una sede idonea in quel di Roma, vicino alle istituzioni, come era stato da tutti richiesto); i costi della segreteria operativa ...; i compiti del vicepresidente o dei vicepresidenti o del segretario generale...; le azioni di lobby e il costo di un eventuale professionista della lobby che potrebbe essere facilmente azzerato trasferendo tale competenza "politica" ad associazioni come Italcongressi e AIMP che detengono già autorevoli referenze in tal senso e che possono essere sostenute nella loro azione dai sistemi confederali ai quali appartengono... "...sarebbe stato sufficiente far funzionare in progress quel tavolo associativo che già esisteva..."
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