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15/11/2004 Dati molto positivi dall'OCI

Finalmente i rilevamenti dell'Osservatorio Congressuale Italiano per il primo semestre 2004 (presentati in Btc) sono stati positivi e gradevoli! La crescita è consistente:

Numero di incontri organizzati: 64.157 (+17,72%)
Numero di partecipanti: 11.722.786 (+13,03%)
Giornate di presenza congressuale: 18.557.275 (+7,67%)

Crescono gli eventi di piccole dimensioni (50-100 persone): +25%; e quelli con migliaia di partecipanti: 500-1000 (+15,78%), 1000-2000 (+16,47%), oltre 2000 (+16,79%).

Bene le località turistiche marine (+24,71%) e le città d'arte (+24,35%). Le prime ospitano più eventi, ma più piccoli rispetto alle seconde.

Si legge sul Rapporto: "... si modifica la struttura del settore: il comparto congressuale italiano si caratterizza per la presenza di molti eventi, la cui dimensione media non è elevata, ma la cui durata media cala... Quindi, più eventi, meno grandi e più brevi."

Quanto ai clienti del mercato, sono cresciuti in modo notevole gli eventi delle aziende (+21%) (che scelgono centri congressi e alberghi, ma non le residenze storiche). E del mondo politico e sindacale. Stazionari quelli delle associazioni.

Sono cresciuti gli eventi internazionali: +14%.

Ha commentato il prof. Attilio Gardini, Master in gestione e sviluppo delle imprese turistiche, Università di Bologna, Sede di Rimini, illustrando i risultati della ricerca: "I dati confermano quanto avevamo previsto alla fine dello scorso anno. Oggi sono state messe da parte le incertezze e si registra una ripresa degli investimenti in comunicazione. L'aumento dei congressi internazionali, poi, dimostra che il sistema congressuale italiano ha una sua solidità: ha mantenuto i prezzi fermi, accrescendo così la propria competitività sui mercati internazionali. Questa è anche la dimostrazione che nel comparto congressuale oggi è possibile effettuare un controllo centralizzato della filiera, cosa che non è possibile nel comparto vacanze."

E, concludendo, Gardini ha evidenziato gli ostacoli al settore, gli elementi che lo penalizzano:
1. deficit infrastrutturale
2. oneri fiscali
  ("L'Italia ha una fiscalità 'di svantaggio'," ha sottolineato)
3. costi di produzione (più alti che nei paesi concorrenti)

Sponsor dell'Osservatorio, come sempre CBRR e Ediman-Meeting e Congressi, che a partire da quest'anno hanno presentato anche una Monografia dedicata alla qualità nell'offerta congressuale (v. prossima news)

La versione integrale dell'OCI è sui siti del Convention Bureau della Riviera di Rimini e della Ediman (v. bottone in basso)

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ultimo aggiornamento 04/09/2010