E' stato il tema dominante della XX edizione della BTC, da poco conclusasi: che cosa porterà di nuovo Rimini Fiera a questa manifestazione che, pur restando momento imprescindibile di incontro e luogo deputato alla presentazione di grandi progetti e novità, è oggetto ogni anno di critiche e polemiche? E soprattutto: la BTC lascerà Firenze?
Assolutamente no, ha sostenuto l'assessore al Turismo della Toscana Susanna Cenni, presiedendo il seminario sul Progetto Interregionale.
Le risposte sono arrivate insieme a Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera spa, nel corso della conferenza stampa di chiusura.
In sintesi, ecco la situazione:
1) Rimini Fiera è dall'agosto 2002 società per azioni. Fa parte di EMECA, l'associazione dei grandi quartieri fieristici europei. Il Gruppo Rimini Fiera, con la costituzione di società dedicate, si è orientata verso nuovi business. Ora si sta muovendo verso la quotazione in Borsa.
2) TTG Italia spa, una delle quattro società del Gruppo Rimini Fiera e leader nell'editoria e negli eventi b2b del settore turistico, sta estendendo la propria attività anche al settore congressuale.
3) Per farlo, ha costituito una nuova società con sede a Firenze, Exmedia, che controlla al 95%. Amministratore delegato, Paolo Audino, l'amministratore delegato di TTG Italia.
4) Exmedia affitterà da Exposystem - la società di controllo della BTC e proprietaria del marchio - il ramo d'azienda BTC. Exposystem rimarrà proprietaria del marchio. Ma cederà il 30% delle quote (pari, sembra, a 200mila euro) a Exmedia. Questa quote sono cedute da Federalberghi, Federalberghi Toscana e Fiavet Toscana.
5) La gestione della BTC da parte di Exmedia sarà operativa dal 1° gennaio 2005.
Ha detto Paolo Audino: "Intendiamo investire nella BTC, sviluppando a corollario della manifestazione eventi mirati (workshop e roadshow) e prodotti editoriali specializzati... Siamo convinti che nell'arco di pochi anni la Borsa potrà assumere un ruolo di primaria rilevanza nel panorama internazionale delle fiere di settore."
E Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, ha sottolineato: "Metteremo al servizio della manifestazione tutta la nostra esperienza e capacità organizzativa, per un'ulteriore crescita di questo prodotto e per accentuarne anche le capacità competitive in campo europeo."
Audino ha tranquillizzato gli animi (toscani): "Manterremo forti legami fra la Borsa e il territorio toscano. L'evento rimarrà a Firenze." E ha auspicato che le istituzioni locali e gli operatori del congressuale abbiano la volontà di proseguire il proficuo rapporto di collaborazione.
Si legge oggi su un quotidiano di Rimini che la regione Toscana ha preso contatti diretti con i vertici di Rimini Fiera, sottolineando come il mantenimento a Firenze della Borsa sia condizione per ogni futuro finanziamento. Il giornale indica nella cifra di 150mila euro il contributo ottenuto nell'ultimo anno dalla BTC.
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